Rosa Paola Pauli Luypen, professione CELEBRANT

L’amore e la condivisione della gioia non hanno etichette. Ci sono dei momenti che sappiamo importanti e non vogliamo parole che non siano nostre per celebrarli!

Una dolcissima donna che ha vissuto in mezzo mondo, una storia incredibile la sua, che l’ha portata a vivere in vari continenti fino ad arrivare ad essere la prima Celebrant d’Italia.

Ma da dove viene la tua classe, la tua eleganza il tuo accento?

Sono nata a Napoli, mio padre era tedesco e mia mamma di madre napoletana e padre tedesco.

Da molto giovane mi trasferii a Trieste per motivi di studio e poi di lavoro.

Ho avuto la fortuna di abitare in vari Paesi del mondo, in Estremo Oriente, in India e Thailandia. In Belgio, in quanto mio marito era Olandese ma residente in Belgio.

Ho sempre lavorato con società Americane. E, abitando all’estero per tanti anni, la lingua inglese è ormai come la mia seconda madre lingua, e la lingua in cui mio marito ed io comunicavamo.”

 

Oltre l’inglese parli altre lingue?

Sono anche fluente in francese.

Ma prima di arrivare ad essere una celebrant, di cosa ti sei occupata?

Ho fatto vari lavori nella mia vita. Lavori d’ufficio come segretaria. Nel turismo come guida turistica. Gestione di un ristorante ad Anversa. Insegnante d’inglese, francese e italiano. E naturalmente ciò per cui ho studiato, Interprete e Traduttrice.

 

Come sei entrata nel mondo del Destination Wedding?

Ho iniziato nel settore Destination Wedding 15 anni fa come Interprete in quanto per Legge, gli Sposi che intendono sposarsi all’estero, come qui in Italia, hanno necessariamente bisogno della figura professionale di un Interprete.

Ad un certo punto è successo che le richieste per Celebrante aumentavano sempre di più. Allora ho deciso di intraprendere questo nuovo percorso, e devo dire che mi sono appassionata subito. Lo faccio con grande passione e dedizione, cercando di proporre sempre nuove idee.

In che senso nuove idee? In che modo si celebra un matrimonio?

Come già probabilmente siete a conoscenza, il Matrimonio Simbolico è una celebrazione del rito nuziale di – come dice la parola – puro contenuto simbolico, senza alcun valore legale ma di grande valore sentimentale ed emotivo per la coppia di sposi, i quali possono scegliere di celebrare il Matrimonio Simbolico nel luogo da loro prescelto e secondo i propri desideri. Il testo della Cerimonia viene scritto dal Celebrante, con la partecipazione degli Sposi, citando passaggi preferiti della letteratura, della poesia, della filosofia, testi Sacri, ect. ect. 

Che tipo di matrimonio chiedono gli sposi che si rivolgono a te?

Durante tutti questi anni ho notato che sempre un maggior numero di Sposi, quando vengono a conoscenza dell’iter burocratico necessario per potersi sposare in Italia civilmente, ed il costo, cambiano idea e si rivolgono ad un Celebrante per celebrare il rito Simbolico. Ed il più delle volte si sposano civilmente nel loro Paese d’origine prima di venire in Italia.

 

La figura del Celebrant è una nuova figura professionale?

Premetto che la figura del Celebrante esiste da sempre nei Paesi Anglo Sassoni ed oltre oceano.

Qui in Italia è una figura professionale molto recente.

 

Hai mai avuto mai qualche riconoscimento per questa tua professione?

Sono orgogliosa di essere stata una delle prime in Italia e grata di esser stata premiata lo scorso Dicembre con l’Italian Wedding Award.

Un grazie di cuore

Bianca Trusiani


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