La sposa in nero: tradizione ed innovazione

matrimonio sposa nera 1 jpgUn primo viaggio nella storia del costume e della tradizione del Destination Wedding con la M.M.C. Marketing e Promozione Turistica di Scanno, cuore pulsante del nobile paese.
Due giovani donne Carlotta Negro, analista, esperta di marketing e comunicazioni nonché parte razionale del gruppo e Daniela Paletta, creativa, intellettuale, la faccia artistica della stessa medaglia.
Passato, presente e futuro sono le parole chiave che spingono queste due giovani donne a mettersi in gioco ed a realizzare un progetto volto alla conservazione ma anche alla modernizzazione!
Mettere a confronto ciò che è stato con ciò che è per creare un filo rosso che leghi l’antico con il nuovo, il passato con il futuro!

Con loro stiamo organizzando un evento innovativo nel suo genere per il

15-17 gennaio 2016 DESTINATION WEDDING SPECIALIST

Bianca Trusiani
info@weddingandtravel.org

 

 

Che il bianco sia il colore per eccellenza che richiama l’immagine della sposa è consuetudine mondiale. Ma non è sempre stato così. In Giappone e Cina il colore della giovane fanciulla che lasciava la casa paterna per accasarsi era il rosso, simbolo di prosperità e felicità. In India il sari veniva arricchito con preziose stoffe colorate e pietre preziose, per rendere la sposa una gemma splendente.

E c’è un paese nel cuore dell’Abruzzo, Scanno, dove la sposa vestiva, fino a qualche tempo fa, di nero. Ben lontano dal rappresentare gruppi metal rock, le ragazze di questo incantevole borgo, nel giorno più memorabile della loro vita, erano messe in risalto dallo stupendo abito muliebre noto in tutto il mondo: Il Costume di Scanno, per l’appunto.

la sposa nera di Scanno

Questo peculiare abito, dalle origini un po’ incerte, c’è chi spinge per un’affiliazione araba mentre altri sostengono che abbia risentito degli influssi longobardi, ma comunque frutto di numerose mutazioni, si compone di tre parti.

Una gonna in panno di lana nera o verde scura, detta nel dialetto gonna, lunga dieci metri e dal peso di dieci chili che, con abile maestria, veniva plissettata fino a formare nella parte posteriore un ventaglio e mettendo in evidenza un lato B alla Kim Kardashian. La ragazza l’ indossava dalla testa e tramite delle bretelle la fissava alla vita. La gonna era lunga e mediamente arrivava alle caviglie.

Poi indossava un corpetto, ju’ commodinne nel dialetto, ossia il comodino, un moderno push up che aveva la doppia funzione di assottigliare i fianchi e spingere il seno fino a farlo convergere verso il centro. Questa particolare posizione delle forme femminili trova spiegazione nel nome stesso del corpetto, aveva infatti la funzione di ‘esporre’ i preziosi in oro che segnavano lo status sociale della ragazza ed attirare l’attenzione sul seno (in un periodo in cui era bene non mostrare troppo).

Ju Cummodine veniva completato da due elementi peculiari e pregiati nel loro genere: i bottoni, in dialetto la buttunera, in argento o oro rosso (lega di oro giallo e rame) che erano delle autentiche piccole sculture, i più comuni erano chiamati a pizz de sesa, ossia a capezzolo femminile, e dovevano garantire la prosperità del seno durante la maternità; e dalla scolla, un colletto in pizzo di tombolo applicato sulla parte posteriore del coperto.

scanno la perla d'Abruzzo

A questo punto la sposa indossava sulla gonna la mantera, che potremmo definire un grembiale, di seta pura. La mantera di seta bianca spesso arricchita da disegni in oro, come il moderno abito da sposa, veniva indossata solo il giorno del matrimonio per poi venir riposta nell’armadio come cimelio intoccabile del memorabile giorno del si.
La parte della vestizione era completata e cominciava l’hairstyling, seduta sulle strette pieghe della gonna la futura sposa passava all’acconciatura dei capelli.

la sposa nera evento

Per prima cosa li pettinava e li divideva in due grandi ciuffi poi li intrecciava dentro i lacci, lunghe trecce di seta di colore bianco, e li acconciava incoronando il capo. Infine, fermandolo ai lacci, poggiava il cappellitto, il piccolo cappello in italiano, realizzato con panno dorato e velo azzurro. L’effetto finale era quello di una scultura, un connubio di capelli e stoffe, degno del celebre Jean – Louis David.

A questo punto era pronta: una sposa regina di indubbia e rara bellezza che si accingeva a raggiungere il suo sposo.
E nessuna meglio di lei sapeva esprimere quel connubio di sacralità e ammirazione che solo una ragazza in bianco, ops in nero, può suscitare negli animi di chi le guarda.
Non tutto è perduto!

Oggi, qui a Scanno è possibile per tutte le ragazze vivere la magia di indossare questo prezioso abito e sentirsi regina per un giorno!

 

DESTINATION WEDDING SPECIALIST 15-17 GENNAIO 2016

APPUNTAMENTI
Vi aspettiamo nel prestigioso salotto dell’hotel Roma in Scanno, ospiti della signora Costanza.

15-17 gennaio 2016 “DESTINATION WEDDING SPECIALIST”
3 giorni di formazione – evento-informazione e trade b2b
ALL INCLUSIVE
Aperte iscrizioni dal 1 dicembre 2015

Venerdì 15 gennaio ore 17.00 IT’S TEA TIME!!
Evento aperto alle spose 2016-2017 con navetta da Sulmona

Sabato 16 gennaio 2016 ore 11.30 Seminario
FOOD AND BEVERAGE AND DESTINATATION WEDDING SPECIALIST
Riservato ad imprenditori, albergatori ,accoglienza e ristorazione

Sabato 16 gennaio 2016 ore 21.30 “ LA SPOSA NERA”
Posti limitati solo su prenotazione possibilità di cenare in hotel

Per informazioni: wedding@mmcscanno.it

 

Daniela Paletta
MMCSCANNO

0864 747952
info@mmcscanno.it
http://www.mmcscanno.it/


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