SPOSARSI A BALI: L’ISOLA DELL’AMORE

Continuiamo il nostro percorso sulle Destination Wedding: Bali l’isola degli dei, l’isola dell’amore.

 La meta turistica più importante dell’Indonesia, conserva un fascino d’altri tempi grazie ai suoi oltre 10.000 templi ed alla grande cordialità dei suoi abitanti; circondata da un mare cristallino e caratterizzata da una lussureggiante vegetazione esotica.

Un paesaggio incredibile con  le sue colline terrazzate coltivate a risaie, le sue foreste tropicali, le montagne, i templi ed un mare con i colori incredibili, che cambia aspetto secondo le ore del  giorno, questa la cornice ideale per un romantico matrimonio.

Wedding a Bali
Wedding a Bali

“I matrimoni tradizionali balinesi si svolgono a casa, presso il tempio di famiglia (ogni casa o gruppo di abitazioni ha, infatti, il proprio tempio) e dopo la cerimonia si festeggia con un lungo ricevimento fino a tardi. Visitando le piccole cittadine dell’isola è facile intuire dove si sta svolgendo una festa di Matrimonio. L’ingresso della casa, infatti, nella maggior parte dei casi affacciata direttamente sulla strada principale, viene addobbato con elaborate decorazioni fatte con le foglie di bambù e la musica ed i canti tipici si sentono fin da lontano…”

 Gli ospiti occidentali saranno accolti in resort di lusso o in ville private per poter celebrare un matrimonio in stile balinese.

Lo scenario più romantico dove svolgere la cerimonia  è indubbiamente la pagoda sulla spiaggia, qui verrà fatto un allestimento tradizionale, con fiori ed incensi.

E’ possibile noleggiare un abito in loco per la cerimonia o in due giorni farselo confezionare direttamente.

E’ possibile scegliere di fare sia un matrimonio simbolico, sia un matrimonio legalmente riconosciuto in Italia a condizione di prenotare con almeno 6 mesi in anticipo.

 L’ideale è sposarsi in una villa privata per avere una cerimonia unica ed esclusiva.

Wedding a Bali
Wedding a Bali

“La cerimonia si svolge in una tipica villa balinese, completamente decorata con fiori e foglie di palma intarsiate e con fiaccole e torce il cui fuoco contribuisce a dare una particolare atmosfera all’area intorno.

Si inizia con il trucco e la vestizione, un vero e proprio rito che richiede più di un’ora: agli sposi vengono fatti indossare bellissimi abiti e monili balinesi e la sposa avrà uno stupendo diadema tra i capelli.

La cerimonia è molto semplice: gli sposi vengono fatti sedere di fronte ad un altare su cui sono state poste le offerte per le divinità.

 Il sacerdote che celebra l’unione si chiama pemangku e si pone in piedi di fronte agli sposi.

Non bisogna dire o dirsi nulla, soltanto seguire le direttive del pemangku.

Il rito inizia con il suono di un piccolo campanellino, che il sacerdote fa vibrare nelle sue mani per ottenere la concentrazione: a questo suono si crea silenzio tutto intorno. Poi il sacerdote chiede agli sposi di porsi con le mani giunte e mette fra le loro dita un piccolo fiore bianco, simbolo di purezza; le mani giunte devono essere alzate all’altezza della fronte, mentre il sacerdote benedice la coppia spruzzando dolcemente alcune gocce di acqua con un fiore.

Ora le mani possono essere abbassate e il sacerdote fa legare un piccolo filo di spago ai polsi di ognuno degli sposi, come simbolo di unità. La cerimonia prosegue con un’altra benedizione: di nuovo le mani sono giunte all’altezza della fronte e tra le dita questa volta gli sposi hanno un bastoncino di incenso. Tre volte le mani si devono alzare e abbassare: è necessario per avere la benedizione della triade di divinità: Brama, Shiva e Visnù.

Gli sposi devono poi scambiarsi tra loro del cibo, in genere una piccola banana o un dolcetto balinese.

 Quando il sacerdote ritiene che tutti gli spiriti del bene siano discesi nel luogo del rito, la cerimonia è compiuta.

Gli sposi devono fare un gesto particolare per attrarre verso di loro tutto il bene presente nella zona del rito: con entrambe le palme delle mani aperte devono mimare questo richiamo. Tutta la cerimonia è intervallata dalle preghiere che il sacerdote recita in lingua balinese e da momenti di silenzio scanditi dal suono del campanellino.

Di fianco al sacerdote c’è sempre una donna balinese in costume tradizionale che aiuta gli sposi ad eseguire in modo corretto i gesti richiesti dal pemangku.

Il rito dura circa 10-15 minuti, ma l’effetto è davvero sorprendente: i molteplici colori degli abiti dei suonatori di tamburi e delle ballerine balinesi che partecipano alla cerimonia, la tradizionale processione balinese con portantina per gli sposi, accompagnata da musica e da danze che ricordano miti e leggende legate alle divinità indù, sono emozionanti e spettacolari. VSblg ”

 

Bianca Trusiani

Travel agent

Wedding and Travel staff

 

 

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