Conferenza stampa per presentare “Come dirsi sì, Destination Wedding a Benevento”

Come è possibile trasformare un territorio in una Destination Wedding?

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Il Cna di Benevento, in collaborazione con Italy Destination Wedding, proverà a dare una risposta esaustiva a questa domanda con l’evento Come dirsi sì, Destination Wedding a Benevento, manifestazione che si terrà nei giorni 1 e 2 ottobre a Benevento.

Bianca Trusiani, titolare del marchio Italy Destination Wedding ed ambasciatrice del Destination Wedding in Italia, è intervenuta nella conferenza stampa dedicata all’evento che si è tenuta il 23 settembre presso la sede del Cna di Benevento. Ha spiegato alla platea di giornalisti le opportunità di business che derivano dal Destination Wedding, sottolineando l’importanza di mettere a sistema il territorio stesso creando un’offerta composta, strutturata e comprensibile per i mercati internazionali.

immagine-conferenza-cna2E’ stato acceso il riflettore sullo sviluppo del “wedding tourism”, un settore del mercato turistico dell’incoming che, da qualche anno, sta registrando numeri sempre più interessanti e, di conseguenza, sollevando l’attenzione di molti professionisti ed imprenditori del mondo wedding su tutto il territorio italiano. Alla conferenza stampa erano presenti anche Antonio Catalano, presidente di Cna di Benevento e Luigi Ambrosone, assessore alle Attività Produttive del Comune di Benevento, questo a dimostrazione che l’argomento Destination Wedding viene ormai considerato un vero e proprio business, un’occasione per ampliare gli orizzonti dell’economia locale ed un settore al quale è necessario approcciarsi con la massima attenzione e competenza.

Dalla conferenza stampa è emerso che l’obiettivo dell’evento è, soprattutto, quello di testare le reali potenzialità del territorio e degli operatori del mondo artigiano locale sul Destination Wedding. Nei due giorni della manifestazione, infatti, la città stessa di Benevento ed il Sannio tutto saranno analizzati dagli esperti del settore attraverso seminari, riti simbolici ed inspection del territorio stesso.immagine conferenza cna3.jpg

Benevento ed il suo territorio vogliono puntare in alto ed ottenere risultati tangibili aprendo il mercato dell’incoming wedding.

L’appuntamento è per l’1 ottobre presso UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL SANNIO  Sala Convegni della Biblioteca Dipartimento DEMM di Benevento.

Valentina Cerri

Italy Destination Wedding

Wedding and Travel

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Quando il matrimonio incontra il folklore italiano

 

23 20150128-carnevale-di-venezia-2015-expoLe coppie straniere che scelgono l’Italia come location per il loro matrimonio, spesso, sono attirate dal romanticismo vintage del Bel Paese. Altre, invece, vengono incuriosite dalle tradizioni locali.

4I futuri sposi che sonoalla ricerca di una cerimonia poco ortodossa e, soprattutto, goliardica, certamente rimarranno affascinati dallo spirito unico che il Carnevale in Italia può suscitare. Pronunciare il sì mascherati può diventare un evento indimenticabile e divertente. Organizzare il ricevimento in un hotel che si trova al centro del percorso dei carri allegorici, proprio nel cuore del centro storico. Tutto questo può diventare realtà in una città come Acireale (Catania), sede del più antico e rappresentativo carnevale della Sicilia.

7L’Italia è anche Storia. Un Paese davvero ricco di tradizioni e riti locali, di rievocazioni storiche ancora oggi portate avanti con orgoglio ed estrema attenzione ai particolari. La coppia di futuri sposi potrà vivere la magia del passato, in particolare del Medioevo, periodo storico ambiguo ma, ancora oggi, sicuramente ricco di fascino. Sono moltissimi i paesi in Italia che si adoperano a rivivere i tempi andati. In Toscana, ad esempio, nella zona della Lunigiana si trova il Castello dell’Aquila, location unica per un matrimonio ricco di storia. Qui è possibile organizzare antichi tornei medioevali ed apprezzare letture poetiche riservate.6 Ogni anno ad agosto, nel borgo di Gragnola cui appartiene il Castello, vengono organizzati tre giorni di rievocazione storica durante la quale tutti gli abitanti svestono i panni della modernità per mettersi quelli delle loro tradizioni più antiche. Passeggiare, mano nella mano, tra le vie del borgo medioevale. Guardare, divertiti, trampolieri e cavalieri templari e vivere l’antico mercato facendosi strada tra mercanti, contadini, profeti ed inquisitori.5 covernatalecortina

In Italia è tradizione festeggiare gli avvenimenti più importanti ammirando meravigliosi fuochi d’artificio. Nel Sud del Paese, soprattutto, è un rito immancabile soprattutto a chiusura dei matrimoni. Sulle sponde però del Lago Maggiore, ad Arona, bellissima località lacustre a meno di 80 chilometri dal centro di Milano, è possibile vivere momenti indimenticabili ammirando un vero e proprio festival dei fuochi di artificio dalla terrazza di un hotel affacciato sul lago, magari durante il ricevimento nuziale. Sposi ed invitati di tutte le età rimarranno incantati davanti allo spettacolo pirotecnico che si riflette sulla superficie di uno dei laghi più belli d’Italia.

1Sposarsi in Italia inseguendo antiche tradizioni, riti locali e parate goliardiche può rendere un evento già unico in qualcosa di ancora più speciale ed indelebile.

Valentina Cerri

 Italy Destination Wedding

www.italydestinationwedding.it

www.weddingandtravel.it

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INDIA VIAGGIO TRA EMOZIONI COLORI CULTURA E DIVERSITA’

Oggi presentiamo un ragazzo con un timido sguardo, ma molto loquace e vivace, un mio alunno dell’ultimo Master di Turismo, che si è distinto per  sensibilità e capacità d’osservazione.

Coraggioso e temerario ha lavorato in tanti posti diversi ed ha trascorso un anno in India, a lavorare presso un tour operator. Filippo Iuliani dice di se:

Filippo Iuliani in India

Filippo Iuliani in India

“la passione per storia, cultura, natura l’hanno condotto in diversi luoghi e sperimentare  periodi di vita tra studio e lavoro in Polonia, India ed Australia  all’insegna anche dello  spostarsi e scoprire. Notevole e’ il suo l’interesse nel condividere tutto ciò che concerne i viaggi, includendo la fotografia e i social media, la curiosità di visitare qualsiasi luogo  o partecipare a qualsiasi tipo di evento anche un matrimonio  ovunque vada si sente come se fosse solo nella propria seconda casa. “

Bianca Trusiani

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L’immaginario collettivo descrive l’India come caotica, disorganizzata ed affollata, ma si tratta anche di  una terra dalle numerose sfaccettature, l’incontro ravvicinato con una cultura distante dalla nostra, un insieme di sapori, usi , costumi e tradizioni. Viaggiare è sinonimo di spostamento e l’India potrebbe corrispondere ad un autentico spostamento ricco di emozioni….

3Quali emozioni si potrebbero provare di fronte al Taj Mahal, la perfezione architettonica in marmo bianco costruita dal Maharaja  per la sua amata moglie deceduta?  Vedendo questo magnifico mausoleo dedicato all’Amore cambiare colore e con la luna piena??   E che cosa dire di un safari a dorso di cammello nel deserto al calare del sole???  O salire su una fortezza situata in cima ad una collina a dorso di elefante?? Oppure farsi traghettare con una casa galleggiante nelle verdi e lussureggianti backwaters nel Kerala??   una visita del Tempio d’Oro?  Una visita tra le città colorate del Rajasthan ? una visita nei cosiddetti templi del Kamasutra gli unici con all’esterno statue raffiguranti posizioni erotiche secondo l’antica tradizione Induista riguardante l’Amore (il Kama) ???

2Difficile descrivere tali emozioni con semplici parole, bisognerebbe provarle di persona.  Potrebbe essere un autentico arricchimento spirituale oltre che culturale.

Partecipare ad un matrimonio induista potrebbe essere un altro dei tanti esempi di questo arricchimento: il vedere lo sposo a dorso di elefante come un maharaja, le danze e musiche tipiche locali, il banchetto dedicato ai sempre numerosi invitati con cibi dai sapori unici e piccanti, l’utilizzo e la scelta degli abiti in particolare quello della sposa come il famoso sari tipicamente rosso con diverse decorazioni e ricamato in oro.   Un abito sfarzoso ed appariscente che potrebbe essere utilizzato nel nostro paese da coloro che vogliano celebrare in maniera diversa il proprio matrimonio.

4India significa anche il potersi avvalere di sessioni di yoga, un incontro tra corpo, mente ed anima attraverso un tradizione affascinante ed antica.  Un modo unico per sperimentare la meditazione ed essere in armonia con sé stessi.

5Concedersi un soggiorno nel subcontinente è qualcosa di unico ed irripetibile in un luogo dallo sfondo magico ed esotico,  un mondo immenso ed incommensurabile tutto da scoprire, una vera e propria esperienza mozzafiato.

FILIPPO IULIANI  filippo.iuliani@yahoo.it

NUMERO TELEFONO E WHATSAPP  3928507428

FACEBOOK  https://www.facebook.com/phil.iln

LINKEDIN  Filippo Iuliani

 

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Principessa per un giorno

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Essere principessa per un giorno. Questo sogno può trasformarsi in realtà e prendere vita in un vero castello avendo la possibilità di ispirarsi a quello che è sempre stato, fin da bambine, il proprio ideale di principessa: medioevale, rinascimentale, romana o barocca.

2In Italia abbiamo migliaia di castelli in moltissime località, dalle città al mare, in prossimità di fiumi o laghi, per ogni budget e numero di persone.

Wedding planner specializzate possono supportare la realizzazione di questo sogno attraverso lo studio di ogni dettaglio suggerendo, inoltre, la possibilità di noleggiare costumi per gli invitati. Grazie all’organizzazione di queste esperte planner, il matrimonio desiderato dalla principessa-sposa prenderà forma e l’atmosfera diverrà suggestiva ed incantata.

1Trasformarsi in una principessa medioevale, strega o fata, o entrambe, secondo i momenti della giornata.

In castelli con torri merlate, ponti levatoi in boschi profumati o sul mare.

5Giullari, giocolieri, mangiafuoco, arcieri e falchi allieteranno il banchetto servito in stoviglie d’epoca tra musiche e danze, al centro della scena sempre gli sposi che avranno la possibilità di celebrare la storia d’amore come un vero principe e principessa.

3Romantica e raffinata è la principessa rinascimentale, le atmosfere diventano più luminose, stoffe preziose, colori e fiori fanno da cornice a questo matrimonio.

In ogni angolo d’Italia è possibile vivere un momento magico con la serenata, la principessa-sposa ascolta le canzoni d’amore dedicate dal suo futuro sposo da un balcone o loggione e gli regala una rosa.

disney_weddingAnche i siti archeologici italiani possono diventare location originale e certamente indimenticabile per un matrimonio. Tra resti famosi in tutto il mondo e l’eco delle gesta antiche, la sposa verrà esaltata nella sua austera bellezza, rievocando le più famose principesse romane.

E perché non celebrare la propria fantasia anche in un mondo incantato di fate moderne come le Winx , nel parco giochi di Rainbow Magicland di Roma?

matrimonio-fateL’Italia è in grado di realizzare ogni sogno di princip
essa bambina o adulta che sia nel suo scenario unico e romantico.

Bianca Trusiani  Ambasciatrice italiana del Destination Wedding

www.weddingandtravel.it

www.italydestinationwedding.it

 

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DW*: SPOSARSI A BORDO DI UN TRANSATLANTICO

 

t3.1188x0Sposarsi a bordo di un antico transatlantico, non è un sogno, ma una realtà!!!

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Ormai i vecchi transatlantici sono in disarmo, ma è ancora possibile vivere l’atmosfera degli anni trenta  a Long Beach, in California,  sulla Queen Mary, dove dal 1967 la gloriosa nave è attraccata e divenuta un hotel  galleggiante.

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Qui è possibile celebrare il proprio matrimonio e magari scegliere subito dopo di trascorrere il proprio viaggio di nozze alle “vicine” Hawaii.

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Cibi raffinati, atmosfere di classe fanno da cornice al sogno d’amore . La Queen Mary negli anni ha ospitato teste coronate di tutto il mondo, capi di stato, attrici e celebrità .

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Lo stile inglese ricorda i vecchi film e romanzi e il romanticismo è assicurato.

Una cappella sul ponte principale, o nella sala del comandante alcune delle possibilità  per organizzare  il matrimonio.

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Per la sposa una suite dove si potrà preparare al grande evento , attenzione, cura dei particolari e accoglienza 5 stelle per un matrimonio perfetto!!!

Bianca Trusiani

Destination Wedding Specialist

 

( Wedding and Travel staff)

 

*Destination Wedding

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“DaLí: tra arte e moda” Scanno agosto 2016

1DaLì nasce dall’incontro di due amiche appassionate di arte del riciclo: Daniela Di Gregorio Zitella, artista di Sulmona e Liliana Spacone, progettista di moda  di Scanno, ma che vive ed opera a Bologna.

Liliana Spacone- Daniela Di Gregorio Zitella

Liliana Spacone-
Daniela Di Gregorio Zitella

Una mostra che si è svolta il 20 agosto presso il Park Hotel, sulla magnifica terrazza che ha fatto da sfondo alle cornici progettate e realizzate da Daniela Di Gregorio Zitella e agli abiti studiati e realizzati da Liliana Spacone, interpretati come espressione artistica

BeFunky CollageUn connubio inusuale tra arte e moda, materiali, pizzi e stoffe, storia popolare e raffinata reinterpretazione del riciclo creativo.

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La presentazione ha avuti lo scopo di far conoscere la rivisitazione di abiti tradizionali scannesi, inquadrati da complementi d’arredo appositamente studiati per l’occasione.
Un modo diverso di rendere attuale e glamour la storia delle piccole realtà abruzzesi.

BeFunky Collage 3Bellissimi gli allestimenti floreali di Mama non mama.

2Un gruppo di lavoro di molte donne che per mesi hanno lavorato e progettato questo evento, che ha fatto rivivere la tradizione attraverso alcuni elemento della moda contemporanea, trasformazione di abiti e mobili tra passato, presente e futuro.

Bianca Trusiani

#artedelriciclo # DanielaDiGregorioZitella #LilianaSpacone #Scanno #biancatrusiani #madeinitalyonly #tradizioneinnovazione#progettistadimoda ‪#‎labitodiscannocomeespressioneartistica

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Comunicare il cibo: una sfida che parte dall’esperienza

20Arte, moda, cibo. Se si dovessero scegliere dei colori per rappresentare questi tre argomenti, sicuramente avremmo composto la bandiera italiana. Perché in questi tre ambiti, il Belpaese, si sa, la fa da padrone.340582b536

Lungi però dal voler redigere sterili classifiche o paragoni di vecchia retorica campanilistica, è certezza indiscussa che l’interesse verso il “Food” non declina, anzi è in continua crescita. La stessa mission dell’Expo nasce nel suo intrinseco da questo assunto, che da anni sta ridisegnando i contorni di un’economia, quella nazionale, sempre più improntata ad essere rappresentata dal settore agroalimentare.

Blog, format Tv, riviste di settore, eventi disegnano lo scenario del Foodscape come uno dei più dinamici e ferventi, in grado di trascinare un numero sempre maggiore di persone, tra consumatori, esperti, famiglie, aziende. In un coinvolgimento multidisciplinare e multi settore che da solo dà il polso di quanto sia importante oggi l’agro food.

Un ruolo fondamentale, si potrebbe dire essenziale, nel processo di divulgazione di stili, abitudini e cambiamenti che stanno interessando l’ambito, lo svolge la comunicazione, cui spetta, oggi più che mai, il compito di “raccontare” una essenza tutta italiana, un territorio con tradizioni diverse e peculiari. Significa cioè parlare di storie nella storia, recuperare e sottolineare un’appartenenza. In una parola vuol dire trasmettere il senso di una intera e millenaria cultura.food

Il compito è quindi arduo e copioso, il rischio, invece, per chi è chiamato a comunicare, è di fallire a priori, dimenticando che la comunicazione del cibo è cosa ben diversa dalla semplice rappresentazione dello stesso o dal lasciarsi sedurre da immagini patinate, raffigurazione di una realtà tanto affascinante quanto distorta. Insomma, di contro a chi vuole a tutti i costi “photoshoppare” (o si dovrebbe meglio dire “foto-scippare”) una identità, la risposta deve essere di un’inversione di marcia, chiara e a gran voce. Un atteggiamento, ora più che mai dovuto, che è di per sé un attestazione di rispetto verso la propria storia, la propria identità, il proprio essere italiani.

La prima parola da tenere a mente quando si parla di cibo è “Esperienza”. Il cibo è di per sé esperienza, un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, evocandone altri. Pensiamo ad un piatto con una pietanza: sono coinvolti l’aspetto visivo, la composizione del piatto, l’accostamento cromatico. E poi ci sono i profumi che da quel piatto scaturiscono, quindi il sapore o il mix di sapori, il loro equilibrio, la consistenza al palato… Sensi propriamente detti, dai quali, poi, ne provengono degli altri, come i ricordi che un cibo rievoca, le ispirazioni, le suggestioni, i desideri ecc…

La seconda parola da tenere a mente è “tempo”, perché quando si parla di cibo, è bandita la fretta. E il tempo diventa lo strumento di misura dell’attenzione ad ogni particolare, il tempo scandisce le stagioni e le stagionalità delle materie prime, in una logica della “lentezza” che rappresenta la nuova filosofia di vita proposta da questo settore, in controtendenza rispetto ad un’epoca, la nostra, in cui ci è imposto di fare e andare veloci. La “food experience”, invece, ci chiede di rallentare, di goderci i tramonti, le albe, le notti stellate e le piogge che stanno dietro al cibo e ci dice che, ai tanti chilometri all’ora, meglio preferire il chilometro zero.

Terza parola, “Storytelling”. Perché dietro il cibo ci sono mille e più storie da raccontare, persone da incontrare, sguardi, avventure, sfide iniziate e vinte, passioni che si tramandano.

E poi emergono tante altre parole, come “valore”, quello delle professionalità coinvolte in un settore che è sicuramente oggi la risposta ad una crisi dilagante o quello dell’impegno profuso da molti giovani che hanno deciso di “tornare alla terra”.

“Diversità”, di territorio, di cultura, di clima, di tradizioni. Una diversità che è varietà e ricchezza nello stesso tempo, una diversità che è peculiarità, la cifra che dà valore ad un Paese, l’Italia, che è la sintesi armonica di tantissime realtà che nell’enogastronomia rappresentano un’eccellenza.

Infine, a comprendere forse tutte le altre, c’è il termine “Emozione”, anzi “Emozioni”… è la parola più importante di questo piccolo glossario dedicato alla comunicazione del cibo, che è prima di tutto sentire, avvertire, percepire, trasmettere…vivere. Provare per credere!

Carmela Loragno

 

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